Prodotti per la posa dei serramenti: guida alle soluzioni conformi UNI 11673-1

La qualità del serramento in sé rappresenta, al giorno d’oggi, solo parte del risultato finale. Le prestazioni termiche, acustiche e di tenuta all’aria dichiarate in fabbrica rischiano di essere vanificate se il giunto di installazione non viene progettato e realizzato a regola d’arte. 

Per il serramentista professionista la conformità alla norma UNI 11673-1 non è solo un obbligo normativo o un prerequisito per l’accesso ai bonus fiscali: costituisce una reale garanzia di durabilità dell’opera e una tutela fondamentale nei confronti della committenza.

Realizzare una corretta posa dei serramenti non è possibile senza una progettazione del giunto di posa, fattibile soltanto con una profonda conoscenza dei materiali e dei sistemi di sigillatura, isolamento e fissaggio meccanico. 

Ogni livello del nodo – interno, intermedio ed esterno – deve rispondere a requisiti specifici di permeabilità al vapore, isolamento termoacustico e resistenza agli agenti atmosferici. 

È per questo che la scelta dei prodotti non può essere casuale ma deve ricadere su soluzioni certificate e tra loro chimicamente e fisicamente compatibili, capaci di mantenere inalterate le proprie caratteristiche prestazionali nel corso degli anni, assorbendo i movimenti strutturali e le dilatazioni termiche dei materiali.

Posa dei serramenti e normativa UNI 11673-1

La norma UNI 11673-1 definisce in modo rigoroso i criteri di progettazione e i requisiti dei materiali per la posa in opera dei serramenti, focalizzandosi sul mantenimento in cantiere delle prestazioni misurate in laboratorio. 

Il principio cardine della normativa è che il giunto di installazione non deve costituire un punto di debolezza nell’involucro edilizio. Per raggiungere questo obiettivo, la progettazione del nodo deve seguire la regola dei tre livelli di sigillatura, isolando termicamente e acusticamente lo spazio tra controtelaio e muratura (giunto primario) e tra telaio e controtelaio (giunto secondario).

I requisiti normativi fondamentali includono:

  • l’isolamento termico (con verifica dell’isotermia critica per prevenire muffe e condense);
  • l’abbattimento acustico;
  • la tenuta alla pioggia battente;
  • la permeabilità all’aria;
  • la resistenza meccanica ai carichi del vento e ai pesi propri dei serramenti. 

Un aspetto cruciale introdotto dalla norma riguarda la durabilità dei materiali: i prodotti impiegati per la sigillatura e il fissaggio devono essere specificamente formulati per resistere ai movimenti strutturali, ai cicli di gelo-disgelo e all’invecchiamento indotto dai raggi UV. 

Utilizzare soluzioni non conformi o non certificate compromette l’efficienza energetica dell’infisso ed espone il professionista a contestazioni tecniche ed economiche di difficile risoluzione.

Prodotti per una posa conforme e duratura

La conformità ai requisiti della norma UNI 11673-1 si traduce, nella pratica di cantiere, in una selezione rigorosa dei componenti chimici e meccanici da applicare sui tre livelli del giunto. 

Il serramentista deve configurare un vero e proprio sistema integrato, dove ogni materiale coopera con gli altri per contrastare il passaggio di aria e acqua dall’esterno, regolare il flusso di vapore dall’interno e garantire la stabilità strutturale dell’infisso. 

siliconi

Sistemi di sigillatura

I sigillanti fluidi e reattivi estrusi in cordolo rappresentano la spina dorsale della tenuta sui tre livelli del giunto. 

La scelta del polimero corretto – siliconico, acrilico o ibrido – deve essere guidata dalle caratteristiche dei supporti (muratura porosa, metallo, PVC, legno) e dalle sollecitazioni meccaniche e ambientali previste. 

  • Siliconi neutri: ottimo recupero elastico e alla resistenza ai raggi UV. G.F. Europa propone le versioni Neutral in bianco e trasparente, affiancate dalle soluzioni Torggler (linee Window e Lamiera). Per applicazioni ad alte prestazioni è consigliabile utilizzare la gamma Dow (Dowsil 799, 796, 791 e l’895 per il settore strutturale) e Soudal (Soudasil 400 e Soudasil 440).
  • Siliconi acrilici: specifici per il lato interno e per supporti porosi, grazie alla loro elevata sovraverniciabilità. Spicca la soluzione G.F. Europa Acryl pro, il Soudal Acryrub F4 e i prodotti A2.1 e AR2.0 di Torggler;
  • Siliconi acetici: indicati per applicazioni standard non verniciabili su supporti non porosi, come il silicone Total trasparente di G.F. Europa e l’Acetic Standard bianco di Torggler;
  • Polimeri ibridi: rappresentano la frontiera avanzata per adesione e tenuta, anche su supporti umidi. È importante non confonderli con i siliconi tradizionali: la gamma Soudaseal 240 FC di Soudal offre elevate prestazioni meccaniche, così come le soluzioni Torggler (Hybrid LM e Strong) e i prodotti Dow (MS052 e MSH055);
  • Sigillanti speciali: formule dedicate a specifiche esigenze di cantiere, come le soluzioni Torggler per policarbonato (Polycarbonate), Mirror e l’ibrido cristallino Hybrid HM, i tagliafuoco Fire resistant e la proposta Soudal che include Aluseal per lamiera.

La sigillatura del giunto secondo la norma UNI 11673-1 si completa con l’integrazione di sistemi preformati e isolanti chimici, fondamentali per la gestione termoacustica e igrotermica del nodo:

  • Nastri autoespandenti: prodotti in poliuretano precompresso a celle aperte, specifici per il livello esterno e intermedio. Garantiscono isolamento acustico, termico e una tenuta alla pioggia battente oltre i 600 Pa come il Soudaband pro bg1 di Soudal oppure  fino a 1050 Pa con il Soudaband pro mf1, permettendo al contempo la naturale evacuazione dell’umidità verso l’esterno, i giunti utilizza Soudaband pro sfd, per sigillare il 4°lato puoi invece utilizzare di Soudal il Soudaband seal tape pe o il Soudaband seal tape
  • Pellicole freno al vapore e bende adesive: applicate sul lato interno (caldo) del giunto, bloccano la migrazione dell’umidità interna verso il nucleo del nodo. Questo evita il rischio di condense interstiziali che comprometterebbero l’isolamento e causerebbero la comparsa di muffe perimetrali; il nastro SWS vario extra membrana di Soudal permette di avere tale tenuta.
  • Schiume poliuretaniche: utilizzate per il riempimento del livello intermedio isolante. Le formulazioni conformi devono garantire un’elevata elasticità permanente e bassa conducibilità termica, assecondando i movimenti e le dilatazioni dei profili senza fessurarsi nel tempoper Soudal abbiamo scelto Flexifoam gun/b2 e con Torggler la Flex 365 garantisce una resa di prodotto più lunga.
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Componenti strutturali

La stabilità meccanica e l’efficienza termica del giunto dipendono in larga misura dagli elementi strutturali che collegano l’infisso alla muratura. La progettazione moderna ha superato i vecchi sistemi metallici, prediligendo materiali ingegnerizzati che eliminano alla radice i ponti termici lineari:

  • Controtelai termici: rappresentano la base strutturale del giunto primario. Realizzati con materiali a bassissima conducibilità termica (come EPS ad alta densità, PVC espanso o legno multistrato ingegnerizzato), garantiscono l’allineamento isotermico corretto. La loro rigidezza flessionale e torsionale assicura che i carichi statici e dinamici del serramento vengano trasferiti correttamente alla struttura muraria, prevenendo cedimenti e deformazioni della spalla del vano corsa;

  • Barriere elastiche per isolamento acustico e termico: inserite strategicamente tra il controtelaio e il muro, o sotto il basamento dell’infisso, queste barriere integrano la tenuta dei sigillanti fluidi. Svolgono una duplice funzione: smorzano le vibrazioni acustiche provenienti dall’esterno (grazie a un elevato potere fonoisolante) e interrompono i flussi di calore nei punti più critici del nodo, come il quarto lato inferiore, dove lo scambio termico con la pavimentazione è tradizionalmente più marcato.

Accessori di fissaggio

Il terzo livello del giunto di posa riguarda il fissaggio meccanico, l’elemento strutturale che garantisce la stabilità del serramento contro i carichi del vento e le sollecitazioni d’uso. La scelta della viteria e dei sistemi di ancoraggio chimico deve essere tarata sulla tipologia di supporto murario e sul peso dell’infisso:

  • Viti e fissaggi: per garantire un ancoraggio meccanico sicuro e privo di tensioni interne sul telaio, si utilizzano viti autofilettanti specifiche per calcestruzzo e muratura piena o forata. Nel catalogo di G.F. Europa trovi le soluzioni ad alte prestazioni di Tecfi, come le Turboviti GS01 e GS02, progettate per garantire un’eccellente resistenza a trazione e taglio senza l’ausilio di tasselli plastici se invece si richiede un installazione su materiali cavi o friabili si possono utilizzare i tasselli VSX11 e VSX31. Laddove i carichi statici richiedano un ancoraggio chimico strutturale, Tecfi risponde con le resine DGE01 e DGE04, ideali per fissaggi pesanti su supporti compatti o forati;
  • Distanziatori e regoli: elementi indispensabili per la messa in bolla e lo spessoramento geometrico dell’infisso all’interno del vano. Devono essere realizzati in materiale plastico indeformabile e imputrescibile, capace di sopportare i carichi permanenti senza cedere, garantendo al contempo lo spazio calibrato per l’espansione dei sigillanti fluidi o dei nastri precompressi;
  • Davanzali e protezioni per finitura e sicurezza del cantiere: la gestione del quarto lato inferiore richiede un’attenzione estrema. L’interruzione del davanzale passante tramite l’inserimento di quarti lati termici o profili di transizione evita il ponte termico lineare. Le protezioni di finitura assicurano la tenuta all’infiltrazione d’acqua nei punti di giunzione più critici, salvaguardando l’estetica e l’integrità del cantiere fino alla consegna dell’opera.

G.F. Europa: il partner tecnico per la posa qualificata

La corretta progettazione del giunto di posa e la selezione di prodotti conformi alla norma UNI 11673-1 sono passaggi determinanti per il successo di qualsiasi intervento di installazione. Presso G.F. Europa puoi trovare un’ampia disponibilità a magazzino dei migliori marchi di sigillanti e viteria strutturale, oltre al supporto tecnico concreto nella scelta delle soluzioni più idonee.

Attraverso i nostri consulenti affianchiamo i serramentisti nell’analisi delle specificità di cantiere aiutandoti a orientarti tra le diverse formulazioni chimiche, i sistemi preformati e gli accessori di fissaggio per trovare la combinazione perfetta in termini di prestazioni termiche, acustiche e di durabilità. 

Per scoprire nel dettaglio l’intera gamma di sigillanti neutri, acrilici, polimeri ibridi e sistemi di fissaggio meccanico certificati per la posa a regola d’arte, visita il catalogo digitale di G.F. Europa!



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