Portoncini in alluminio: prestazioni, classi e criteri di scelta
Un portoncino d’ingresso si valuta su parametri diversi rispetto a una finestra. Deve isolare termicamente, garantire tenuta all’aria e all’acqua, resistere al vento, opporsi ai tentativi di effrazione e mantenere la registrazione dopo migliaia di aperture. Sono requisiti che compaiono tutti nella stessa scheda tecnica e che conviene leggere attentamente e considerare nella loro totalità, perché intervenire su uno può incidere sugli altri.
I portoncini in alluminio si sono diffusi soprattutto per ragioni meccaniche: il profilo regge pesi e dimensioni elevate, non risente delle variazioni di umidità come il legno e permette ante complanari, grandi formati e soluzioni fuori standard mantenendo la stabilità dimensionale nel tempo.
Nessuno dei valori che trovi in scheda, però, è un dato assoluto: dipende dalla configurazione a cui si riferisce e da come la porta viene posata. È il motivo per cui due prodotti con la stessa trasmittanza a catalogo possono comportarsi in modo diverso una volta in opera.
Il taglio termico: come funziona e cosa verificare in scheda
L’alluminio conduce calore molto più del legno o del PVC. Un profilo continuo, senza interruzioni, si comporta quindi come un ponte termico tra interno ed esterno. Il taglio termico serve a interrompere questa continuità.
La tecnologia prevalente prevede l’inserimento di barrette in poliammide caricata a vetro tra il profilo esterno e quello interno: le due parti restano collegate meccanicamente ma separate dal punto di vista termico.
Esistono profili in alluminio a taglio freddo, cioè privi di qualsiasi interruzione, ed è il primo elemento da verificare quando si confrontano due prodotti.
Inoltre, nella lettura di una scheda tecnica ci sono due aspetti da controllare:
- il primo è se il taglio termico è presente sia sull’anta sia sul telaio, perché su alcuni sistemi il telaio resta il punto meno performante;
- il secondo è il valore di trasmittanza dichiarato: è l’unico dato che permette un confronto reale tra prodotti diversi.
Trasmittanza termica: il valore Ud e le condizioni a cui si riferisce
L’Ud è la trasmittanza termica della porta completa, misurata secondo la UNI EN ISO 12567-2 ed espressa in W/m²K. Più il valore è basso, minore è il calore che attraversa il serramento.
Il dato va sempre letto insieme alla configurazione a cui appartiene. Cambia con le dimensioni dell’anta, con il tipo di pannello, con la presenza e l’estensione di parti vetrate e con la composizione della vetrocamera.
L’Ud dichiarato è infatti una media pesata tra telaio, pannello e vetro: la stessa porta in versione cieca e in versione vetrata non ha lo stesso valore Ud.
Quando il valore serve per una pratica di detrazione fiscale, il riferimento è quello della configurazione effettivamente fornita, non il valore migliore riportato a catalogo.
Resistenza all'effrazione: come funzionano le classi RC
La UNI EN 1627 classifica la resistenza all’effrazione dei serramenti da RC1 a RC6. La classe non dipende dal materiale o dallo spessore in sé, ma dal comportamento della porta completa sottoposta a prova con un set di attrezzi e tempi definiti dalla norma. Nel residenziale le classi più ricorrenti sono RC2, RC3 e RC4.
Tre aspetti hanno ricadute pratiche in fase di configurazione e di posa:
- la certificazione vale per la configurazione testata, quindi serratura, cilindro, cerniere, riscontri e vetro devono corrispondere a quelli del rapporto di prova;
- il cilindro fa parte del sistema di sicurezza e su molti prodotti esistono una versione base e una versione certificata per le classi superiori;
- il fissaggio del controtelaio incide sul risultato reale: se non è eseguito secondo le istruzioni del produttore, la prestazione in opera non corrisponde a quella dichiarata.
Se vuoi approfondire, leggi l’articolo sulle classi per le porte blindate.
Permeabilità all'aria, tenuta all'acqua e resistenza al vento
Le altre tre prestazioni normate sono la permeabilità all’aria (UNI EN 12207), la tenuta all’acqua (UNI EN 12208) e la resistenza al vento (UNI EN 12210). Le tre scale funzionano in modo diverso.
Sulla permeabilità all’aria le classi vanno da 1 a 4, e la 4 è la migliore: significa non più di 3 m³/h per m² di superficie a 100 Pa.
Sulla tenuta all’acqua la scala parte da 1A e arriva a 9A, che corrisponde alla tenuta a 600 Pa; oltre quel valore la classificazione cambia forma e diventa una E seguita dalla pressione raggiunta, quindi E750, E900, E1200.
Sulla resistenza al vento la sigla è doppia: il numero indica la pressione di prova, da 1 (400 Pa) a 5 (2.000 Pa), la lettera indica quanto il serramento si deforma sotto carico, con C più rigida di B e di A.
Questi fattori diventano determinanti quando la porta è esposta, ad esempio se l’ingresso è diretto sull’esterno, se non c’è un pianerottolo coperto, in caso di edifici in posizione ventosa o d’alta quota.
Su un portoncino il punto critico è quasi sempre la soglia, tanto più se il capitolato chiede una soglia ribassata per l’accessibilità.
Per orientare la scelta delle classi in funzione di zona, altezza dell’edificio e grado di esposizione esiste un riferimento specifico, la UNI 11173.
Le informazioni da raccogliere prima di configurare
Tre dati del cantiere orientano la configurazione più di ogni altra considerazione:
- L’esposizione della porta, perché un ingresso protetto e uno affacciato direttamente sull’esterno non richiedono le stesse classi di tenuta;
- Il livello di sicurezza effettivamente richiesto, perché salire di classe RC comporta un cambio di serratura, cilindro e ferramenta e quindi di prezzo;
- La finitura interna attesa, perché la combinazione alluminio all’esterno e legno all’interno è spesso disponibile a listino e spesso chiude la questione estetica senza compromettere le prestazioni.
Per la scelta della configurazione su una commessa specifica, rivolgiti presso l’Ufficio Prodotti Finiti di G.F. Europa più vicino a te: i nostri esperti ti supporteranno per la verifica dei requisiti di capitolato, il confronto tra le versioni disponibili e l’abbinamento corretto tra serratura, cilindro e cerniere in funzione della classe richiesta.